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Su TIMreading l’irriverente e ironico libro di Karen Alpert da leggere in streaming per le mamme alle prese con lo sfiancante compito di essere genitore.

amori-di-mamma-un-karen-alpertIl mondo si divide in chi ha figli e chi non ne ha. E poi si divide ancora in chi ha figli piccoli, piccolissimi e chi ha finalmente “scavallato” l’età più faticosa che, fatta salva l’adolescenza, va da zero a tre anni.
Il mondo si divide così, non per chissà quale senso di superiorità verso chi non ha generato pargoli, piuttosto per l’indice di stanchezza. Perché i figli sono belli, bellissimi, teneri, coccolosi ma sono soprattutto una grande, immensa fatica.
Dai primi mesi in cui non dormono – sì, le conosco anche io le mamme che sostengono che il loro “dorme tutta la notte da quando ha due settimane”, ma non posso e non voglio crederci – a quando cominciano a camminare costringendoti a passare la giornata ripiegata a libro su te stessa per aiutarli nell’impresa, e poi le febbri, le colichette, i rigurgiti, le pappe, le cacche, i pannolini da togliere, i ciucci rubati dalla fatina dei ciucci, i capricci dei due anni, gli strilli per entrare nel passeggino, l’inserimento all’asilo, le pipì addosso, il morso dato all’amichetto, gli strilli per andare a dormire e la tv monopolizzata da Spongebob.
Trovatemelo, il lato poetico, se siete capaci.
Se poi ci metti pure l’allattamento, si apre una voragine senza fondo. Le ragadi, i capezzoli più o meno in fuori, il latte che c’è o che non c’è, che esce troppo o esce poco, la tetta come ciuccio, data a orari, la notte sì o la notte no, gli ingorghi, le mastiti, io l’ho allattato fino a un anno, io fino a sei. I figli, soprattutto quando sono davvero piccoli, sono un’immensa gioia e una micidiale, devastante fatica. Soprattutto se a farli, come ormai capita sempre più spesso, sono mamme non più giovanissime.
Eppure la retorica che permea la maternità e la genitorialità in genere è ancora molto forte. Ancora sentirete mamme dire: non importa se non mi fa dormire la notte perché ciuccia come un pazzo ogni ora, perché a me basta guardarlo negli occhi per non sentire la stanchezza.
Ecco, quelle sono le mie, le vostre nemiche. Lo sono, perché immediatamente scateneranno in me e in voi un terribile, devastante senso di colpa. Perché voi, invece, lo fate poppare solo per disperazione, e al mattino siete annientate e se vostro marito prova a rivolgervi la parola ve lo mangiate vivo.

Voi, come me, diventate cattive. Perché siete stanche, sfinite, devastate. Ecco perché vi farà bene leggere online su TIMreading un libro come Amori di mamma un #@**%! Di Karen Alpert.

Perché vi farà sentire meno sole mentre rimpiangete quel periodo delle vostra vita in cui potevate permettervi di uscire a mangiare una pizza così, senza programmarlo – e senza svenire dal sonno. Perché sdoganerà la parolaccia detta quando proprio non ne potete più. Perché vi aiuterà a guardare al presente con la giusta ironia e al futuro con la speranza che dai, prima o poi passa. Fino al giorno in cui rimpiangerete le notti insonni per i dentini perché saranno arrivate quelle per la discoteca.

Parola di mamma.

 

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