Loading..

Product was successfully added to your shopping cart.

5

Product was successfully added to your comparison list.

0 Com

Una calda estate in città è il momento ideale per leggere aspettando le vacanze: ancora andiamo in ufficio e siamo presi dalla quotidianità, ma il caldo e le ferie di alcuni hanno già cominciato a svuotare le strade e a farci assaporare quel tempo sospeso tipico dell’estate. Un tempo da riempire di libri da leggere in cerca di evasione o di riflessioni.

L’estate è anche il tempo dei buoni propositi, del desiderio di cambiare, e per chi ha in mente una trasformazione c’è un libro che può essere di grande ispirazione.

Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

Inizia nella redazione di un quotidiano del pomeriggio, in una “magnifica giornata d’estate” che fa sfavillare Lisbona, il best seller di Antonio Tabucchi Sostiene Pereira. Il protagonista è Pereira, curatore delle pagine culturali, che in quel giorno di brezza atlantica e mare luccicante, pensa alla morte. È il 1938, in Portogallo c’è la dittatura, ma fino a quel momento per Pereira – uomo obeso intrappolato nel ricordo della moglie morta – non ha comportato alcun un problema di coscienza. Ma quel giorno entra nella sua vita il giovane Monteiro Rossi, uno che ha il coraggio di esprimere le sue idee sul regime. Un incontro che tirerà fuori l’anima eroica di Pereira e gli farà scoprire per cosa vale la pena vivere.

L'ultima estate in città Gianfranco Calligarich

È invece una trasformazione impossibile quella del protagonista del libro di Gianfranco Calligarich, L’ultima estate in città, un romanzo che ha una storia editoriale particolare: pubblicato nel 1973 su segnalazione di Natalia Ginzburg, era stato dimenticato per poi essere recuperato dalla piccola casa editrice Aragno e infine uscire per i tipi di Bompiani dopo essere diventato un libro di culto negli ambienti letterari. Il protagonista è Leo Gazzarra, ha un problema con l’alcol, con l’amore, con il lavoro: si muove tra le redazioni da un lavoretto all’altro nella Roma della fine degli anni Sessanta cercando di mettere insieme il pranzo con la cena. Dalle spiagge di Ostia ai tavolini di piazza del Popolo agli appartamenti delle ragazze da cui si fa ospitare, incontra nobili stanchi e hippy un po’ persi, bloccato come un esule nella bellezza della città eterna.

Marcovaldo di Italo Calvino

Per chi invece di trasformare se stesso d’estate vorrebbe trasformare la città in un giardino e trovare la natura tra il cemento e le automobili consigliamo la lettura delle novelle dedicate del Marcovaldo - Le stagioni in città di Italo Calvino. Un classico della nostra letteratura da scoprire o riscoprire, da leggere novella per novella nel tragitto sull’autobus o per rendere diversa dal solito una pausa pranzo. Marcovaldo scruta la città alla ricerca della natura e si ritrova per esempio a confrontare il disco giallo del semaforo con quello di un giallo più delicato della luna in una notte in cui cerca di andare in villeggiatura sulla panchina del parchetto sotto casa. Un libro per evadere dalla città pur restandoci dentro, perché a volte basta cambiare punto di vista per vedere la realtà trasformarsi.

Scrivi un commento

Autenticati per inviare un commento.

clicca qui per autenticarti