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Sono a Vienna quindi leggo

Vienna ha deciso di fare del Capodanno uno dei suoi marchi di fabbrica. Ogni anno le note del Bel Danubio blu di Johann Strauss jr. eseguite dall’Orchestra Filarmonica nella scintillante sala del Musikverein risuonano nei televisori proprio mentre vi state riprendendo dai calici alzati della notte scorsa. Se per caso siete tra i fortunati spettatori che assistono al concerto dal vivo, beati voi! Le poltrone della sala dorata sono ambitissime e un giorno potrete raccontare l’esperienza ai vostri nipoti. Se invece seduti sul divano volete visitare la città del Valzer con l’immaginazione, ecco alcuni libri che fanno per voi.

Vienna conserva ancora la sua aria aristocratica e blasé. Anche se i fasti dell’impero sono oramai lontani, i viennesi vanno fieri dei loro palazzi sontuosi e delle raffinate pasticcerie del centro storico. Ma l’elegante distacco della città è anche venato di una sottile inquietudine: non per caso a Vienna è nata la psicanalisi, quando Sigmund Freud decise di indagare a fondo nei meandri dell’inconscio e delle pulsioni umane.

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Sulla scorta delle teorie psicanalitiche e dell’estetica decadentista, nel 1925 Arthur Schnitzler scrive il breve romanzo “Doppio sogno”. Siamo nella Vienna di inizio secolo, e la moglie del medico Fridolin racconta al marito di aver sognato di tradirlo. Per il dottore la confessione segna l’inizio di un percorso negli abissi della sua coscienza, che lo porta a confrontarsi con una serie di trasgressioni sognate o vissute e con i limiti che la società impone alla coppia borghese. Ma i due coniugi trovano nella crisi improvvisa un’imprevista funzione terapeutica, che li porta a ripensare al loro rapporto ritrovando infine se stessi. Dal romanzo è stato tratto il celebre film “Eyes Wide Shut”, ultima opera diretta da Stanley Kubrick.

Tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo la capitale dell’impero austro-ungarico viene attraversata dalla Secessione, una corrente che teorizzava l’ideale della Gesamtkunstwerk, l’opera d’arte totale. Tra i fondatori della Secessione il più noto è probabilmente Gustav Klimt, pittore che raggiunse le vette del simbolismo decorativo attraverso il fulgore dell’oro.

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La sua vita romanzata ci viene proposta da Paola Romagnoli in “Le muse di Klimt”, che affida la narrazione della vicenda a una sirena dell’Attersee, il lago a ovest di Vienna caro all’artista. Ne emerge un ritratto di grande fascino, che riporta al lettore dei giorni nostri la carica di erotismo e passione che Klimt metteva nelle sue opere per opporsi alle idee tradizionaliste dei viennesi del tempo.

La melodia di Vienna” di Ernst Lothar abbraccia invece la storia di tre generazioni di una famiglia viennese, la famiglia Alt, dal 1888 al 1945. L’autore è un critico teatrale di origine ebraica che dovette lasciare la sua patria alla vigilia dell’annessione alla Germania nazista. Scrisse questo libro negli Stati Uniti, dove si era rifugiato, per poi fare ritorno in Austria dopo la guerra. Al centro del romanzo c’è una splendida casa che il patriarca Cristoph Alt, fabbricante di pianoforti, impone ai suoi discendenti: nessuno dovrà lasciarla, pena la perdita dell’eredità. Le vicende pubbliche e private della famiglia si intrecciano con la storia dell’Austria e riflettono la parabola della città di Vienna dal suo periodo di massimo splendore fino alla tragedia dell’Anschluss e della seconda guerra mondiale.

Una rassegna di romanzi ambientati a Vienna non può che includere un’opera dell’unica scrittrice austriaca che abbia vinto il Premio Nobel per la letteratura. È la drammaturga Elfriede Jelinek, che ambienta a Vienna il romanzo “La pianista”, portato al cinema dal regista austriaco Michael Haneke nel film omonimo con Isabelle Huppert. Protagonista del romanzo è una tormentata insegnante di conservatorio che vive con la madre e che sublima la propria repressione instaurando rapporti masochisti e voyeuristi con uomini conosciuti nei parchi e nei cinema a luci rosse. L’incontro con un giovane allievo turberà il fragile equilibrio dell’algida pianista.

Il primo dell’anno a Vienna si mangia la Katerfrühstück, la tradizionale ampia colazione per smaltire la sbornia della sera prima, noi suggeriamo di fare un’abbuffata di buoni ebook da leggere in streaming su TIMREADING!

 

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