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Sono sportiva quindi leggo

Tenersi in forma è anche una questione di testa, leggere i libri giusti vi aiuterà ad allenarvi nel vostro sport preferito dopo la pausa estiva. I vostri muscoli si rimettono pigramente in funzione e voi siete molto soddisfatte di aver rimesso in moto il vostro corpo. Ma all’improvviso, dopo la prima seduta in palestra, semplici attività come scendere le scale o correre dietro all’autobus diventano faticosissime.

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Cosa vi succede? È entrato in circolo l’acido lattico, che il vostro organismo produce per eliminare l’idrogeno in eccesso sprigionato dall’attività fisica. Questo è un buon segno e tra non molto ritornerete ad essere in forma. Può essere utile sapere che dopo l’attività sportiva il livello di acido lattico si dimezza ogni 15-20 minuti e che occorrono due o tre ore per smaltirlo completamente. Mentre il corpo si riprende dalla fatica, vi consigliamo di trarre ispirazione per le prossime ore di work out leggendo un bel libro sulle ragazze e lo sport, comodamente in streaming sul vostro smartphone.

Correre al femminile di Alexandra Heminsley, ad esempio, è un libro che racconta la passione dell’autrice per la corsa. La protagonista è una donna comune con una certa tendenza al sovrappeso, che anziché scegliere la palestra o lo yoga per rimettersi in linea decide di correre: è l’inizio di un’avventura che porta l’autrice dal non saper reggere nemmeno 5 chilometri al parco ai 42 km della Maratona di Londra e a numerose maratone in giro per il mondo. Il libro è pieno di consigli e suggerimenti, sia pratici che psicologici, per chi vuole approcciarsi al mondo della corsa.

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Se correre non è il vostro forte ma volete ispirarvi alle donne che prima di voi hanno avuto successo nello sport, potete leggere Storie di sport, storie di donne di Nicoletta Melone e Giovanni Malagò. Diciassette atlete diverse tra loro ma unite dalla voglia di vincere e di superare i propri limiti, ognuna nella sua disciplina: dalla sciatrice Deborah Compagnoni alla fondista Manuela Di Centa, dalle pallavoliste Francesca Piccinini e Antonella Del Core alla schermidora Valentina Vezzali, dalle regine della vasca Federica Pellegrini e Tania Cagnotto alla velista Giulia Conti, fino alle straordinarie atlete paralimpiche Giusy Versace, Paola Protopapa e Francesca Porcellato. Storie da leggere tutto d’un fiato per conoscere da vicino ragazze che hanno regalato grandi soddisfazioni al mondo dello sport italiano.

C’è invece uno sport che, per attenzione mediatica e soldi in ballo, si associa in genere agli uomini. E’ quello del calcio. Più di cento anni fa il mediano della nazionale Guido Ara diceva che il calcio “non è uno sport per signorine”, ma mentre oggi all’estero è ormai normale per una ragazza scegliere di indossare le scarpe coi tacchetti, in Italia sembra che le cose siano rimaste più o meno come all’epoca. C’è un libro che racconta con rabbia e ironia quanta strada sia ancora da fare nel nostro paese per il movimento del calcio femminile: è Giocare con le tette. L’autore è un anonimo che conosce bene il sistema del calcio e tutti i pregiudizi e le meschinerie che ci girano attorno, e il libro dimostra che, nonostante tutto, “giocare con le tette” si può e si deve fare. La postfazione è di Carlo Ancelotti.

Visto? I libri aiutano anche a tenersi in forma!

 

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