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Tanti auguri Isabel Allende!

IN OCCASIONE DEL SUO COMPLEANNO, SU TIMREADING UNA SERIE DI LIBRI CONSIGLIATI PER CONOSCERE ISABEL ALLENDE

Isabel Allende è una delle autrici sudamericane più lette e amate di sempre, che con il capolavoro di realismo magico La casa degli spiriti ha raccontato la storia del Cile e della sua famiglia.

Nata nel 1942 a Lima mentre la famiglia si trovava in Perù per motivi di lavoro, trascorre in realtà la sua infanzia a Santiago del Cile, ospitata nella casa del nonno. Dopo l’abbandono del padre, diplomatico del governo cileno, la madre si sposa con un altro diplomatico e la famiglia comincia a viaggiare. Ma compiuti 15 anni, e desiderosa di indipendenza, Isabel Allende ritorna a Santiago dove diventa preso giornalista.

L'11 settembre 1973 il colpo di stato militare guidato dal Generale Augusto Pinochet termina un'altra fase della vita della Allende. Inizialmente si inserisce attivamente nella vita politica del suo paese, finché decide di emigrare con marito e figli in Venezuela, dove resterà per 13 anni.

Durante il suo auto-esilio, comincia a scrivere per sfogare la propria rabbia e sofferenza. Nasce così il primo romanzo, e la scrittura diventerà presto la cura a una serie di eventi tragici che segneranno la sua vita. 

In occasione del suo compleanno, ecco i 4 libri più belli di Isabel Allende, da leggere in streaming direttamente sul vostro smartphone!

La casa degli spiriti di Isabel Allende

La casa degli spiriti (1983)
Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo. L'amore, la magia, il mistero, i sogni si mescolano alle violenze e agli orrori della guerra cilena che portò all'ascesa di Pinochet. Alle Tre Marie, splendida tenuta di proprietà di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, la moglie del proprietario, trascorre un'esistenza avvolta nei ricordi; Férula, sorella di Esteban, dedica la sua vita agli altri; Blanca è innamorata di un servo del padre, Pedro, che avrà parte nella guerriglia della rivoluzione; Alba, la nipote, dovrà invece affrontare la dittatura mentre Esteban scoprirà, proprio a causa dei tragici eventi politici del suo paese, di amare innanzitutto la sua famiglia. 

La città delle Bestie (2002)
Alex ha 15 anni e vive in California: è un ragazzo come tanti, va a scuola, suona il flauto e ama scalare le montagne. All'improvviso la madre si ammala gravemente e la famiglia deve riorganizzarsi: Alex viene affidato alla nonna Kate, famosa giornalista sempre in giro per il mondo, ora in partenza per l'Amazzonia, alla ricerca di una creatura eccezionale avvistata nella foresta, una bestia di dimensioni mostruose e dai micidiali poteri che semina il terrore. I componenti della spedizione sono tutti personaggi fuori dal comune. In particolare Nadia, che ha 13 anni, conosce molte bene le insidie della foresta e anche i trucchi per cavarsela, capisce gli indios e sa comunicare con gli animali. Alex, invece, deve imparare a sopravvivere in una natura sconosciuta, immensa e insidiosa. Presto i due ragazzi, diventati amici inseparabili, sono costretti a porsi interrogativi sempre più inquietanti… 

L'isola sotto il mare (2009)
1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi. Tété, bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, è un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni. 

Il mio Paese inventato (2013)
Come i personaggi di alcuni suoi romanzi memorabili, Isabel Allende, segnata da un doloroso senso dell'esilio, torna con il ricordo alle sue radici, a un paese ormai "inventato" e sfocato per la lunga distanza, i traumi del golpe, la diaspora della famiglia, la sua odissea intessuta di passioni, drammi, successi. Oggi, dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, al Cile di Isabel, immaginato e sognato, custodito come paesaggio interiore e abitato dagli spiriti dei defunti, si sovrappone un luogo finalmente reale: l'orgoglio felice delle radici, il piacere di riscoprire una parte silenziosa di se stessa dentro la familiarità delle parole, la curiosità delle conversazioni, la sorpresa dei comportamenti, l'incanto dei paesaggi luminosi, il calore e l'eccentrica vitalità dei suoi compatrioti. Così un luogo della mente diventa la tangibile terra delle origini e, se tutto questo non basta a cancellare il dolore dell'esilio, serve a dare un senso e un valore alla nostalgia.

 

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