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Un viaggio in treno, che sia nel comfort dell’alta velocità o su un vecchio interregionale, in un tunnel tutto nero o lungo la costa con vista sul mare, è la situazione ideale per immergersi nella lettura. Quando non si ha voglia di chiacchierare con i vicini e le chat ci hanno sfinito, l’altrove di un romanzo ci fa viaggiare con la mente e… ci mette al sicuro.

La ragazza del treno di Paula Hawkins

Se la protagonista di La ragazza del treno – il best seller da cui è stato tratto il film – nei suoi spostamenti da pendolare invece di appassionarsi alla vita di una coppia scorta ogni giorno dal treno si fosse immersa nella lettura, si sarebbe risparmiata un sacco di guai. Per chi desidera brividi gialli e noir molto meglio viverli attraverso un thriller di ambientazione ferroviaria che sulla propria pelle!

Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie

Il titolo paradigmatico di questo particolare sottogenere è Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, l’autrice seconda per copie vendute solo alla Bibbia e William Shakespeare. Nel suo celebre romanzo, trasposto poi al cinema, durante il viaggio tra Istanbul e Calais si consuma un delitto: un uomo viene ucciso con numerose coltellate. A finire sotto il torchio di Poirot sono tutti i passeggeri della carrozza. L’investigatore si districa a colpi di domande e intuizioni tra nettapipe e kimono color porpora mentre il treno è fermo a causa di una nevicata in Jugoslavia. Il finale, per chi non lo avesse mai letto né visto il film, è un geniale colpo di scena. Un classico da scoprire e riscoprire.

Qualche anno dopo l’ambientazione per una nuova indagine di Poirot è invece il Treno azzurro, le train bleu, la linea che collega Calais a Ventimiglia, percorrendo tutte le mete chic della Costa azzurra. Naturalmente anche questa volta bisogna individuare l’autore di un assassinio – la vittima è una giovane donna – e Il mistero del treno azzurro viene svelato in un finale a sorpresa.

Il mistero del Treno Azzurro di Agatha Christie

Per restare sui treni francesi, è sul direttissimo per Le Havre che ha luogo il delitto al centro delle brutali vicende del capolavoro di Émile Zola, La bestia umana. Il romanzo, il diciassettesimo del ciclo dei Rougon-Macquart, ha per protagonisti capi stazione, selvagge guardiane di passaggi a livello, macchinisti e cantonieri e la trama ha il ritmo furibondo di una locomotiva a vapore che corre tra violenze, sordidezze e miserie nella Francia della seconda metà dell’Ottocento.

Il treno ha ispirato anche uno dei maestri del noir italiano, Giorgio Scerbanenco, nel suo Il cane che parla. L’assassinato è un poeta, ucciso mentre il treno su cui sta viaggiando si arresta nella campagna nei dintorni di Boston. I testimoni e i sospettati, suoi compagni di viaggio, fanno tutti parte del mondo dell’editoria: un editore, un giornalista, un critico letterario, un direttore di giornale una scrittrice e il suo cagnolino… chi sarà l’assassino?

Per tornare nella contemporaneità e in luoghi a noi vicini, c’è infine il noir della coppia Cocco&Magella, Omicidio stazione centrale, in promozione al 50% su TIMreading, ambientato tra Milano e Como.

Ma se tra tutti questi delitti cominciate a essere sospettosi e a notare strani movimenti del vostro vicino di posto, allora forse meglio smettere di leggere e osservare bene ogni dettaglio, casomai un ispettore dovesse interrogarvi.

 

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