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Antonio Manzini, il giallista italiano dell'estate 2016

Con il suo nuovo romanzo giallo è in vetta alle classifiche settimanali di vendita da diverse settimane. In autunno vedremo la sua creatura letteraria protagonista di un telefilm in onda su Rai2, seguendo il percorso del mostro sacro Montalbano. E il suo successo sembra essere appena cominciato.

Stiamo parlando di Antonio Manzini, ex attore romano ormai passato stabilmente –e con ottimi risultati- alla scrittura. Antonio ha esordito davanti alla cinepresa in alcuni celebri sceneggiati televisivi polizieschi, tra i quali Linda e il brigadiere e più recentemente Tutti per Bruno.

Proprio sul genere poliziesco Manzini ha focalizzato anche la sua carriera letteraria. Allievo di Camilleri all’Accademia di Arte Drammatica, i suoi primi romanzi sono Sangue Marcio, racconto di due fratelli le cui vite sono state segnate durante l’infanzia da un tragico evento, e La giostra dei criceti, ironico racconto della burocrazia italiana vista da Diego, uno dei suoi impiegati.

Il successo è però arrivato grazie al personaggio del vicequestore Rocco Schiavone, la cui prima apparizione risale al 2013 nel romanzo Pista Nera.

Romano trasteverino, cresciuto in un ambiente difficile e con amici affatto raccomandabili, Schiavone entra con scarsa convinzione in Polizia. Il suo talento e il suo intuito ne fanno un ottimo investigatore, il suo carattere senza compromessi ne fanno una bella gatta da pelare per i superiori, che all’ennesimo atto di insubordinazione decidono il trasferimento punitivo ad Aosta.

Ed è proprio tra le Alpi che le indagini di Schiavone si muovono, tra esilaranti dialoghi con colleghi e testimoni, odio per la neve, amore conflittuale per la propria professione e un passato ingombrante che torna spesso a bussare alla porta. 

L’ultimo romanzo, 7 - 7 - 2007 ripercorre proprio uno dei più dolorosi episodi per il vicequestore, la morte dell’amata moglie Marina, assassinata in un attentato che avrebbe dovuto uccidere proprio Schiavone.

Avete già letto i romanzi di Antonio Manzini? Quali sono i vostri giudizi a riguardo? Potrebbe essere lui il degno erede di Andrea Camilleri quale giallista più talentuoso in Italia? Partecipa al dibattito inviando un commento al blog!

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