Loading..

Product was successfully added to your shopping cart.

5

Product was successfully added to your comparison list.

0 Com

I dodici finalisti del Premio Strega 2016 (più qualche informazione per comprendere storia e regolamento)

Il 14 Aprile il Comitato direttivo del Premio Strega, considerato il più prestigioso premio letterario italiano, ha selezionato la rosa dei 12 finalisti che si contenderanno il riconoscimento il prossimo 8 luglio.

Tra i titoli in lizza e favoriti alla vittoria finale desideriamo segnalarvi L’uomo del futuro di Eraldo Affinati, una dettagliata e fedele biografia di don Lorenzo Milani; La scuola cattolica di Edoardo Albinati, ricostruzione dell’educazione e dell’ambiente sociale nei quali crebbero gli autori del massacro del Circeo;  L'addio di Antonio Moresco, un avvincente romanzo poliziesco dalle venature metafisiche; Se avessero di Vittorio Sermonti, un’opera autobiografica nella quale l’autore ripercorre l’episodio che cambiò per sempre la sua vita, a distanza di settant’anni.        

Qui tutti i 12 titoli finalisti del Premio Strega 2016:

Come funziona il premio Strega?

Contrariamente alla maggior parte degli altri premi letterari, gli autori non possono candidare autonomamente una propria opera per il Premio Strega. Le segnalazioni possono arrivare soltanto per iniziativa di due membri appartenenti agli Amici della domenica, un gruppo di quattrocento personalità di cultura che include anche i vincitori delle precedenti edizioni del Premio Strega.

La scuola cattolica, ad esempio, è stato candidato da Raffaele La Capria e Sandro Veronesi, mentre Daria Bignardi e Tiziano Scarpa hanno segnalato L'addio.   

Una volta definite le candidature, qualora siano più di 12 (quest’anno ad esempio erano 27) è il comitato direttivo a decidere quali saranno ammesse alla prima votazione, che si svolge in una domenica di giugno nella sede storica della Fondazione Bellonci.

Da questa votazione escono i 5 finalisti (di cui almeno uno deve essere stato pubblicato da una casa editrice medio – piccola), che si contendono la vittoria finale con una nuova votazione degli Amici della domenica, questa volta nella cornice del ninfeo di Villa Giulia, a Roma. 

Il vincitore ottiene un premio in denaro di 5.000 euro.

Breve storia del premio Strega

La scrittrice Maria Bellonci racconta che già nel 1944 cominciarono a radunarsi nella sua casa di Benevento amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tempo doloroso nel presente e incerto nel futuro. Sono gli albori degli Amici della domenica, il salotto letterario frequentato da artisti del calibro di Pasolini, Moravia e Guttuso, in seno al quale nacque il Premio Strega.

Tra i suoi promotori, oltre stessa Bellonci e a suo marito Goffredo, Guido Alberti, proprietario della fabbrica di liquore Strega che ha dato il nome al premio e che è divenuto sponsor della manifestazione. 

A conquistare la prima edizione, nel 1947, fu Tempo di uccidere di Ennio Flaiano. Tra i vincitori delle successive figurano anche Alberto Moravia, Cesare Pavese, Giuseppe Tomasi di Lampedusa,  Primo Levi e Umberto Eco.

Negli anni non sono mancate polemiche sull’assegnazione del premio, che in molti sostengono essere eccessivamente influenzato dal peso dei grandi gruppi editoriali italiani, fino alla più recente diatriba tra Roberto Saviano e gli Amici della Domenica sulla candidatura di Elena Ferrante che, nelle intenzioni del giornalista, avrebbe dovuto riportare l’attenzione del mondo culturale sul premio.

L’edizione 2015 del Premio Strega è stata vinta da Nicola Lagioia con La ferocia

E voi, care lettrici e cari lettori, quale libro avete maggiormente apprezzato tra i finalisti del Premio Strega? Quale romanzo credete che sia stato ingiustamente escluso? Condividete la vostra opinione con un commento!

Scrivi un commento

Autenticati per inviare un commento.

clicca qui per autenticarti