Loading..

Product was successfully added to your shopping cart.

5

Product was successfully added to your comparison list.

2 Com

Ci sono voluti 11 anni, ma l’attesa è valsa la pena: Jonathan Safran Foer è tornato, e il titolo del suo ultimo romanzo sembra quasi un sintetico statement di questo evento: “Eccomi”. Da settimane è in testa alle classifiche letterarie, ed è già in odore di trasposizione cinematografica come i suoi predecessori. 

Facciamo però un passo indietro, per coloro che non lo conoscono o non hanno (ancora) avuto il piacere di perdersi nella sua narrazione ironica, tagliente, coinvolgente. 

Jonathan Safran Foer nasce nel 1978, da una famiglia della buona borghesia americana. I suoi nonni materni, ebrei di origini ucraine e polacche, scamparono all’Olocausto prima di fuggire negli Stati Uniti. 

Sono proprio le sue origini a segnare l’avvio della sua carriera letteraria. La sua intelligenza vivace lo introduce nel prestigioso college di Princeton, dove incontrerà Joyce Carol Oates. Lei nota il suo talento e lo spinge verso la carriera letteraria, ed è ancora una volta la Oates a curarne la tesi – incentrata sulla vita e le vicissitudini del nonno materno. 

Per la sua compilazione Jonathan Safran Foer attraversa l’Ucraina alla ricerca delle proprie origini, ed è qui raccoglie il materiale che dà forma al suo primo libro nel 2002, “Ogni cosa è illuminata”. Il libro ripercorre le inenarrabili sofferenze che gli ebrei ucraini patirono durante la seconda guerra mondiale attraverso gli occhi di Jonathan, partito alla ricerca della donna che salvò la vita a suo nonno. Il libro ottiene un immediato successo di critica e pubblico, ricevendo numerosi riconoscimenti letterari e divenendo film nel 2005. 

Tre anni dopo arriva il suo secondo romanzo, “Molto forte, incredibilmente vicino”. La storia del piccolo Oskar, alla ricerca del segreto lasciato dal padre rimasto ucciso negli attentati dell’11 settembre, commuove e coinvolge centinaia di migliaia di lettori, divenendo ancora una volta un film di successo. 

Poi il lungo silenzio letterario, intervallato soltanto da un saggio sul mondo degli allevamenti intensivi e dei macelli (Safran Cohen è vegetariano), e un curioso esperimento letterario, un’opera ottenuta partendo dai ritagli di un’altra, The street of crocodiles di Bruno Schulz. 

Fino al 2016, anno di pubblicazione di “Eccomi”. Uno statement, ma anche la parola che pronuncia Abramo quando Dio gli ordina di sacrificare il figlio Isacco. “Eccomi” è la storia di una famiglia di origine ebraica in crisi, incastrata come molti di noi in una vita che non vorrebbe vivere, ma che è costretta a portare avanti. Finché un terremoto in Medio Oriente e la successiva invasione di Israele non portano i componenti della famiglia a interrogarsi e mettersi in discussione, finalmente. 

E tu, cara lettrice e caro lettore, hai già letto uno dei romanzi di Jonathan Safran Foer? Qual è la tua opinione sull’autore di “Ogni cosa è illuminata”? Condividila con noi con un commento a questo post!

Commenti (2)

Redazione
10/ott/2016 14:30:44

Ciao, l’ebook sarà disponibile a breve su TIMreading. Continua a seguirci, le novità non tarderanno ad arrivare :-)

edda.ivelli@poste.it
25/set/2016 18:58:08

veramente vorrei comprare il libro

Imposta ordine discendente
2 oggetto(i)

Scrivi un commento

Autenticati per inviare un commento.

clicca qui per autenticarti