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Riscopri i grandi dell'antica Roma con questi titoli

Sarà il successo, seppure datato, del film Il Gladiatore e delle serie TV che ne sono derivate. Sarà che tutti siamo, in modo diretto o indiretto, permeati della cultura e dell’arte romana. Sarà che un popolo capace di assoggettare l’Europa e il Medioriente usando armi ma anche leggi non può non scatenare la fantasia. Ciò che conta, comunque, è che gli antichi romani tanto antichi non sono. 

Continuano a vivere, nei film e nei romanzi di quegli autori che mescolano fantasia, mito e fonti storiche, fino a farne perdere i reciproci confini. Ecco i nostri consigli letterari della settimana! 

Alla ri-scoperta di Augusto

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, o più semplicemente Augusto, è tra i personaggi più importanti dell’antichità e dell’intera storia. Primo imperatore romano, governò per 44 anni guidando Roma verso uno dei più floridi periodi della sua storia. 

Una figura così carismatica non poteva non generare attenzione anche in tempi moderni, sia in ambito letterario che più rigorosamente storiografico. 

Nella prima categoria inseriamo Augustus, di John E. Williams. Qui il giovane Ottaviano deve fare affidamento alla sua abilità politica e militare per conquistare il ruolo di Augusto che lo consacrerà alla storia, attorniato da nemici travestiti da fidi consiglieri. 

Una versione che appare storicamente inverosimile, alla luce della biografia redatta da Antonio Spinosa: Augusto – Il grande baro. Il primo imperatore della storia romana è stato sì abile nel raggiungere il suo rango, ma ha saputo ben sfruttare i talenti di chi lo circondava: da Agrippa a Virgilio, da Orazio a Tiberio. 

L’antica Roma nella letteratura moderna

Rimaniamo nel dualismo biografia romanzata – romanzo storico, con un confronto tra due autori che hanno spesso raccontato l’antica Roma nelle loro opere: Robert Harris e Valerio Massimo Manfredi. 

In Imperium, Harris si è cimentato nell’ambiziosa impresa di raccontare Marco Tùllio Ciceróne, avvocato, fine politico e soprattutto grande oratore, allontanandosi da quanto riportato dalle fonti ufficiali. Se vi è piaciuta la serie TV House of Cards, apprezzerete senz’altro anche questo romanzo. 

Manfredi, invece, è appena tornato in libreria con il romanzo Teutoburgo, che ripercorre le vicende dei giovani Armin e Wulf, figli del re germanico Sigmer, catturati dall’esercito per essere portati a Roma. Seppure nemici, le nobili origini gli consentono di essere educati come romani d’alto lignaggio. Divenuti capi militari, i due ragazzi vengono inviati a combattere nella loro terra d’origine. Resisteranno al richiamo del loro sangue o saranno fedeli alla cultura d’adozione? 

E tu, cara lettrice e caro lettore, quali dei due stili preferisci? Sei più coinvolto dalla ricerca della verità storica di Spinosa e Harris, o affascinato dalle rivisitazioni romanzesche di Williams e Manfredi? Esprimete la vostra opinione con un commento a questo post! 

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